«Dietro questo simbolo ci sono gli anticorpi». Sandro Ruotolo indica l’immagine dietro di lui, quel cerchio rosso con al centro la scritta “Napoli con Ruotolo” che lo accompagnerà durante la campagna elettorale per le elezioni suppletive del collegio senatoriale Campania – 07. Il giornalista, che ieri alla alla Domus Ars ha ufficialmente presentato la sua candidatura alla città, allude agli anticorpi democratici, «necessari per sconfiggere la destra razzista, che si alimenta di odio e rancore». Dietro quel simbolo unitario, però, si nascondono anche tutti quelli dei partiti politici che supportano il candidato: da Articolo 1 a Sinistra italiana, da Italia Viva al Partito democratico passando per il movimento Dema. E gli esponenti della coalizione erano tutti lì, l’un contro l’altro uniti, seduti ai lati opposti della sala.

Da una parte, la dirigenza dem, con Marco Sarracino e Paolo Mancuso, Italia Viva con Graziella Pagano e Salvatore Vozza per Articolo 1; dall’altro il sindaco Luigi de Magistris, il vicesindaco Enrico Panini, l’assessore Alessandra Clemente, nipote di Ruotolo, il presidente della II Municipalità, Francesco Chirico e Lucia Francesca Menna, assessore alle Pari opportunità fresca di nomina.
Ma il candidato non vuole che si parli di divisioni. «Sarò il candidato di tutti. Bisogna fare squadra, nessun passo in avanti e nessun passo indietro, si cammina insieme», dice Ruotolo, che chiarisce di sentire «tutta la responsabilità di guidare questa coalizione», che rappresenta una scommessa ma anche «un laboratorio per una sfida nazionale». La candidatura di Ruotolo, però, è anche il banco di prova per testare la tenuta di un‘alleanza, centrosinistra allargato a Dema, che potrebbe presentarsi insieme alle elezioni regionali di maggio. Anche qui, però, il candidato, che si definisce una sardina, «anzi una vecchia sarda», fa un passo indietro rispetto ai partiti che lo sostengono. «La partita sulla Regione non chiedetela a me, io sono l’indipendente arrivato ora – chiarisce -. Sono espressione della società civile». E indipendente promette di esserlo anche se verrà scelto dai cittadini per sedere tra gli scranni di Palazzo Madama dove, tra le fila del gruppo Misto, porterà «Napoli al Senato. Se stiamo insieme, si vince e vince Napoli».