«Sono giovani e la maggior parte è costituita da donne», sottolinea la presidente di Coldiretti Donne Impresa Valentina Stinga a proposito del boom di persone che, nel nostro Paese, scelgono il lavoro agricolo. In Italia, infatti, si registra oggi uno storico ritorno alla terra. I ragazzi che decidono di dedicarsi all’agricoltura sono sempre di più: +12% negli ultimi cinque anni. Oggi, 56mila giovani under 35 sono alla guida di imprese agricole. I dati emergono dallo studio effettuato da Coldiretti in occasione della consegna degli Oscar Green 2020, iniziativa che premia le idee di giovani agricoltori che hanno saputo, attraverso innovazione e tradizione, realizzare progetti imprenditoriali unici e di successo. Dopo la Sicilia, con 6.673 aziende agricole, figura la Campania con circa 6.266 aziende e al terzo posto c’è la Puglia che ne ha 5.306.

Nella nostra regione sono moltissimi i giovani che scelgono la terra: «Oggi l’agricoltura non è più vista come l’ultima spiaggia o come una scelta di ripiego, fatta da chi non ha potuto o voluto studiare – spiega Valentina Stinga – Sicuramente i posti di lavoro sono pochi e spesso non compatibili con i titoli di studio acquisiti ma chi sceglie oggi di lavorare la terra lo fa consapevolmente e con passione. I giovani che fanno impresa agricola oggi sono quasi tutti laureati in matematica, economia, agraria e per il 57% si tratta di donne. Oggi bisogna avere competenze e conoscenze per coltivare e proporre prodotti. Non è come un tempo, ora i consumatori sono attenti, vogliono sapere dove, come e chi ha prodotto il cibo che mettono in tavola». È in atto, dunque, un cambiamento epocale – osserva Coldiretti – che non si verificava dai tempi della rivoluzione industriale. Il mestiere della terra è la nuova strada del futuro per le giovani generazioni istruite. In Italia sette imprese su dieci svolgono attività che vanno dalla trasformazione aziendale dei prodotti alla vendita diretta, dalle fattorie didattiche agli agri-asili, ma anche alle attività ricreative e sociali. In questo momento l’agricoltura è un settore capace di offrire e creare opportunità lavorative e di crescita professionale, peraltro destinate ad aumentare nel tempo. Non è un caso, pertanto, che oltre otto italiani su dieci (82%) si dicano contenti di un figlio impegnato nel settore agricolo (lo rivela un’indagine Coldiretti/Ixè). La novità consiste anche nell’aumento degli agricoltori di prima generazione e tra loro la metà è laureata, il 57% ha fatto innovazione, ma soprattutto il 74% è orgoglioso del proprio lavoro e il 78 è più contento di prima.