Il governatore della Campania Vincenzo De Luca ha emanato una ordinanza ancora più stringente con decorrenza immediata e fino al 25 marzo 2020. Sono vietate le attività dei servizi di ristorazione, tra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie. I relativi esercizi sono temporaneamente chiusi. I supermercati e gli altri esercizi di vendita di beni di prima necessità, che restano aperti, sono legittimati a effettuare consegne a domicilio soltanto di prodotti confezionati e da parte di personale protetto con appositi presidi.

È responsabilità dei Comuni e dei Piani Sociali di Zona garantire l’assistenza ai singoli cittadini indigenti e/o soli. Restano consentite, fermo l’obbligo di adozione di tutte le misure precauzionali, le attività degli enti del terzo settore che si occupano di assistenza agli indigenti e le attività di volontariato che prevedono l’aiuto alimentare e farmaceutico.

I negozi dove si svolgono attività miste, per esempio bar, tabacchi e sala giochi, sono autorizzati a svolgere solo le attività consentite dal DPCM dell’11 marzo. Hanno l’obbligo di sospensione immediata le attività vietate quali bar, video-giochi e scommesse. De Luca ribadisce il divieto di svolgere fiere e mercati per la vendita al dettaglio anche relativi ai generi alimentari. E aggiunge un nuovo divieto: la frequentazione di parchi urbani e ville comunali. Per questo motivo le porte e i varchi d’accesso resteranno chiusi.

L’ordinanza ribadisce il divieto di utilizzo degli impianti sportivi di qualsiasi genere, con la sola esclusione di quelli dedicati a sedute di allenamento degli atleti professionisti e atleti di categoria assoluta che partecipano ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali o internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza del pubblico. In tutti tali casi, le associazioni e le società sportive, a mezzo del proprio npersonale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del coronavirus tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti, e tutti gli accompagnatori che vi partecipano.

Nuove disposizioni previste anche per la sanità. Fino al 6 aprile saranno sospesi i ricoveri programmati sia medici sia chirurgici presso le strutture Ospedaliere pubbliche, private accreditate e gli ospedali classificati. Saranno possibili solo ricoveri con caratteristiche di urgenza “non differibili”. La disposizione non è valida per pazienti onco-ematologici. Stessa cosa vale per tutte le attività in libera professione e intramoenia.