Bonifica Bagnoli, nuovo tentativo al via. In azione da questa mattina, lunedì 20 gennaio, le prime ruspe impegnate nelle operazioni di bonifica dell’ex area dove prima insisteva l’Italsider. I mezzi meccanici sono stati impiegati durante il sopralluogo che ha visto protagonisti il ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, il commissario straordinario del governo, Francesco Floro Flores, l’amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri e il presidente della X Municipalità Bagnoli-Fuorigrotta, Diego Civitillo.

“Dopo oltre 25 anni, a nome dello Stato italiano, sento il dovere di dire ai cittadini di Bagnoli, di Napoli e di tutto il Sud: scusate il ritardo. Scusate il ritardo, ma oggi partono i lavori. Sono lavori che vengono eseguiti con il minimo impatto per i cittadini, perché il movimento suoli sarà minimizzato al massimo e questo avrà degli effetti per i cittadini e ci aiuta anche a prevenire eventuali problemi”. Così il ministro per il Sud e la coesione territoriale, Giuseppe Provenzano, parlando con i cronisti in occasione dell’avvio delle operazioni di bonifica nell’ex area Italsider di Bagnoli, a Napoli. “Noi vogliamo aprire alla cittadinanza questo luogo. Nel concorso di idee coinvolgeremo la città. A Bagnoli apriamo oggi i recinti e proviamo a restituire alla città quello che negli anni è stato sottratto”, ha aggiunto.

“LE RUSPE CHE CI PIACCIONO” – Gli fa eco il sindaco Luigi de Magistris: “Le ruspe, quelle che ci piacciono, lavorano per la bonifica di Bagnoli. Si è entrati nel vivo della bonifica e tra qualche giorno entreremo nel cuore della bonifica con la rimozione dell’eternit. In questi anni – sottolinea – c’e’ stato un lavoro istituzionale enorme, l’accordo firmato con il governo Gentiloni, una coesione istituzionale che prima non c’era. È già partita la gara per la progettazione per la nuova Bagnoli: si andrà di pari passo – precisa il primo cittadino – con un grande processo di partecipazione cittadina”.

“E’ una vittoria  – prosegue de Magistris – della città fatta prima con la lotta e poi con un grande spirito di coesione istituzionale. La svolta vera e’ stata rappresentata dalla mobilitazione popolare e da una amministrazione con le mani pulite, con la voglia di lottare e con le idee chiare. È per questo che siamo qui, altrimenti questo giorno sarebbe stato solamente una passerella, invece non lo è”.

“Esprimo grande soddisfazione per il lavoro che, come assessorato abbiamo svolto da due anni all’interno dei tavoli tecnici con Invitalia. Un lavoro rigoroso e completo di analisi che ha portata ad un modello di bonifica unico in Italia con l’impiego delle migliori tecnologie disponibili. Inizia oggi un percorso di bonifica di Bagnoli attraverso tecniche di fitoremedation con dei campi prova già in essere”. Così in una nota l’assessore all’ambiente del comune di Napoli Raffaele Del Giudice. “Sono già stati rimossi i vecchi sacchi contenenti amianto e si sta procedendo con l’asportazione dei primi rifiuti superficiali abbandonati da circa vent’anni – aggiunge Del Giudice – E’ stata data, su input dell’assessorato, e ringrazio Invitalia la priorità alla rimozione totale dell’eternit (la gara verrà aggiudicata nei prossimi giorni). Un mix di tecniche e d interventi che, attraverso il lavoro dei tavoli tecnici, sarà costantemente monitorato”.

I SINDACATI – Intanto “Cgil, Cisl e Uil di Napoli non possono che salutare positivamente l’avvio dei lavori della bonifica di Bagnoli, ricordando che da tempo abbiamo sollecitato non solo per l’apertura dei cantieri, ma che il progetto Bagnoli venisse inserito sistematicamente in una visione più ampia dello sviluppo futuro di Napoli, della sua Area Metropolitana e della stessa Regione”. Ad affermarlo i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Napoli rispettivamente Walter Schiavella, Gianpiero Tipaldi e Giovanni Sgambati. “Per questo, confidando in un’accelerazione delle attivita’ affinche’ questa volta i tempi previsti siano rispettati, chiediamo che venga aperto con i sindacati un tavolo di confronto costante su Bagnoli e le istituzioni interessate – proseguono Schiavella, Tipaldi e Sgambati – insieme all’approvazione di uno specifico protocollo appalti su tutte le attivita’ che si dovranno avviare per contrastare il ricorso al lavoro non di qualita'”. Altra richiesta e’ quella per il rispetto e la piena applicazione delle leggi in materia di lavoro e di salute e sicurezza “come deterrente per la criminalita’ organizzata dal condizionare l’economia legale e del territorio”. (Com/Cac/ Dire) 16:03 20-01-20 NNNN