L’Italbasket e Napoli, palla a due dopo oltre 50 anni. La nazionale azzurra maschile torna su un parquet napoletano contro la Russia, dopodomani (ore 20,30) al Palabarbuto, prima partita del girone di qualificazione per Eurobasket 2021, con la seconda a Tallin (Estonia) tre giorni dopo. Inserita nel gruppo B con russi, estoni e Macedonia del Nord, l’Italia è già qualificata alla fase finale della competizione continentale come Paese ospitante, con uno dei quattro gironi della fase preliminare che sarà disputato al Forum di Assago, a Milano.

Grande spettacolo atteso sul parquet dell’impianto napoletano, rimesso a nuovo dai lavori per l’Universiade dello scorso anno e che ospita le partite di campionato (Serie A2) della GeVi allenata da Pino Sacripanti. “Tornare a Napoli con la Nazionale dopo 51 anni è una scelta ben precisa, che premia la passione di questa città per la pallacanestro. Passione che oggi si rinnova grazie all’ottimo lavoro che la dirigenza del Napoli Basket sta facendo in A2. Da qui parte il percorso che ci porterà ad ospitare uno dei gironi dell’EuroBasket 2021 a Milano – spiega il presidente della Federazione italiana basket (FIP) Gianni Petrucci – da qui parte anche una nuova fase azzurra, quella in cui vogliamo lavorare con ragazzi giovani per costruire il nostro futuro. Il PalaBarbuto va verso il sold-out e non avevo dubbi. Il cuore di Napoli ci sosterrà nel modo migliore possibile”. Certo, tra gli azzurri mancano gli assi. Danilo Gallinari, protagonista della prima parte di stagione Nba, (New Orleans Pelicans) torna in campo a ore con gli Oklahoma City Thunder vicini ai playoff e così Marco Belinelli, il miglior marcatore azzurro in attività, ora in panchina ai San Antonio Spurs e anche Nicolò Melli che ha avuto l’onore di prender parte alla partita tra esordienti e sophomore (atleti al secondo anno di Lega) all’All Star Game della Lega, a Chicago.

Senza i tenori (che saranno presenti al torneo Pre Olimpico, l’ultima carta per i Giochi di Tokyo) e con la qualificazione automatica alla fase finale, il commissario tecnico azzurro Meo Sacchetti dà spazio ai giovani. Solo il centro Amedeo Tessitori è stato presente all’ultima edizione dei Mondiali, un senatore assieme a Stefano Tonut e Michele Vitali (nella foto, ndr). Tra i nuovi, Matteo Spagnolo, una delle sensazioni della pallacanestro italiana, 17 anni, al Real Madrid, poi Giordano Bortolani (classe 2000) e prima chiamata anche per Spissu, Mezzanotte, Pecchia, Akele e Totè. Domani è in programma la conferenza stampa di presentazione dell’evento, all’Hotel Excelsior. L’ultima volta nel capoluogo campano, prima di una lunga, inspiegabile assenza, dovuta anche alla presenza a singhiozzo del Napoli basket nei piani alti della pallacanestro italiana, è stata nel 1969, con l’Italia di Giancarlo Primo battuta dalla Spagna nella finale per il quinto posto degli Europei, vinti dall’Unione Sovietica di Sergej Belov, uno degli europei più forti di sempre, miglior giocatore del torneo assieme al serbo Radivoj Korac, il primo a entrare nella Hall of Fame. Mentre i precedenti dell’Italia a Napoli sono 24 (21 successi), tra il 1949 e il 1969. Il presidente regionale della Federazione italiana pallacanestro (FIP), Manfredo Fucile, era sugli spalti dello storico Mario Argento: “In migliaia, con l’onore di ammirare fuoriclasse come un giovanissimo Dino Meneghin e Carlo Recalcati. Contro la Russia sarà una grande festa dello sport”.