Entrambi accusati ed arrestati per corruzione, dopo tre anni sono stati assolti perché “il fatto non sussiste”. È la decisione del gup del tribunale di Santa Maria Capua Vetere Nicoletta Campanaro nei confronti dell’ex sindaco di Teverola Dario Di Matteo e dell’ex vice sindaco con delega all’Ambiente del Comune di Vitulazio Antonio Catone.

Di Matteo e Catone erano stati accusati dall’imprenditore Alberto Di Nardi, patron della DHI, società che svolge per diversi comuni del Casertano il servizio di raccolta rifiuti. Fu proprio Di Nardi, dopo l’arresto del marzo 2016, a svelare agli inquirenti sammaritani la presunta corruzione dei due amministratori locali di Teverola e Vitulazio. Stando all’accusa della Procura Di Matteo e Catone avrebbero favorito l’affidamento dell’appalto dei rifiuti solidi urbani alla DHI in campo di sponsorizzazioni e posti di lavoro.

Per quelle accuse sindaco e vice sindaco vennero arrestati nel febbraio del 2017. A quasi tre anni di distanza le accuse nei loro confronti sono state smontate dagli avvocati Luca Viggiano, Lorenzo Caruso e Carlo De Stavola nel processo con rito abbreviato in corso a Santa Maria Capua Vetere.  Per i presunti episodi di corruzione, l’accusa aveva chiesto 2 anni e 8 mesi per l’ex sindaco di Teverola Dario Di Matteo, e l’assoluzione per l’ex vice sindaco di Vitulazio Antonio Catone.

Per la stessa vicenda Di Nardi è stato rinviato a giudizio assieme all’ex sindaco di Vitulazio Luigi Romano: entrambi hanno scelto il rito ordinario. Romano venne arrestato nel blitz del febbraio 2017 e posto ai domiciliari, mentre per Di Matteo si aprirono le porte del carcere di Santa Maria Capua Vetere. L’ex sindaco di Teverola dopo una settimana aveva ottenuto la misura meno restrittiva degli arresti domiciliari, mentre a marzo il Riesame annullò l’ordinanza cautelare nei suoi confronti ristabilendo per il primo cittadino la completa libertà. Il sindaco assolto oggi dal gup Campanaro si era ricandidato alle elezioni del maggio scorso per tentare nuovamente di conquistare il Comune, venendo però superato nella corsa a quattro per la fascia tricolore dall’attuale sindaco Tommaso Barbato con uno scarto di 200 voti.