Obiettivi differenti ma stesso entusiasmo. Napoli-Lecce si appresta ad essere una gara stuzzicante. Gli ultimi risultati hanno risvegliato l’interesse dei tifosi napoletani che domenica pomeriggio potranno sfiorare quota 50mila presenze grazie alle ultime due vittorie a Genova con la Sampdoria ed in casa contro la Juventus. Anche il Lecce pensa in grande. Il club di Saverio Sticchi Damiani cerca di allontanarsi dalla zona retrocessione ed è reduce da una roboante vittoria sul Torino. Ne parliamo con Roberto Amodio, attualmente responsabile dell’area tecnica del settore giovanile della Juve Stabia. Ex difensore, cresciuto calcisticamente nelle giovanili del Napoli con la cui maglia ha esordito in serie A nella stagione 1981-82. Ha trascorso due stagioni anche nel Lecce allenato da Zbigniew Boniek in serie A ed in serie B.

Tra Castellammare di Stabia ed Avellino ha vissuto le sue stagioni più importanti. «Mi aspetto – dice – una bella gara. Negli ultimi tempi a Lecce hanno ritrovato lo stimolo iniziale. Lo stesso Napoli ha ritrovato entusiasmo e voglia di sacrificarsi. Il Lecce battendo il Torino ha riscoperto grande verve. L’allenatore del Lecce Fabio Liverani – continua Amodio – è contento degli acquisti arrivati che si sono integrati bene. Credo sarà una partita aperta. Vedremo le squadre di due allenatori che non rinunciano al gioco. Il Napoli cerca sempre di partire da dietro, giocando, e troverà di fronte una squadra che ha una buona fisionomia. I giocatori lavorano da tempo con Liverani. Anche se, a prescindere dallo schieramento, bisogna dire che il Napoli ha più qualità singolarmente».

Gattuso infatti potrà contare sul ritorno di Koulibaly. Fabian e Ghoulam hanno svolto parte del lavoro in gruppo. Demme, reduce dal suo primo gol in maglia azzurra contro la Sampdoria, si è conquistato un posto da titolare. «Il Napoli era scoperto a centrocampo – osserva Amodio – adesso ha Lobotka, più geometrico e Demme, il classico mediano che morde palla. Aveva pochi ricambi nel reparto e questi elementi possono dare garanzie. Hanno fatto intravedere nuove cose. Possono solo crescere». Ma la vera novità di giornata è il ritorno dei tifosi allo stadio. «La componente maggiore è il pubblico ritrovato. Messe da parte le polemiche oggi c’è più ottimismo. Ci sono momenti bui per tutti, ma Gattuso è stato bravo a riprendere in mano la squadra e a non farla precipitare nel momento in cui vi è stata mancanza di fiducia collettiva». Adesso ci sono quindi meno tensioni? «Per Lorenzo Insigne è stato importantissimo il gol realizzato contro la Juventus perché ha ritrovato fiducia e stima da parte dei tifosi.

Il ragazzo veniva attaccato ingiustamente. E questo non fa bene ai giocatori perché quando si va male non è solo colpa del singolo, ma di tutti. Nel calcio nessuno cerca di giocare male per fare dispetto ad altri. Sono sempre i giocatori che vanno in campo e vogliono vincere. L’ambiente attorno è fondamentale. Se fai risultato e sei sereno, allora puoi fare bene». Roberto Amodio spiega meglio il concetto: «Le voci che ci sono state ultimamente del tipo “i calciatori giocano contro etc..” non hanno fatto bene. Gli atleti percepiscono tutto. Ma non pensiamoci adesso, perché il Napoli ha ritrovato giusto entusiasmo. C’è da risalire una classifica deficitaria, c’è la voglia di continuare così e si percepisce. Credo che la squadra possa togliersi qualche soddisfazione». La Champions League dista nove punti. Ancora tanto in un momento in cui la squadra deve comprendere se è arrivata la svolta dopo la crisi. Amodio frena: «Bisogna ragionare partita per partita. Anche se non do per scontato che il Barcellona possa passare facilmente con il Napoli. La squadra di Messi avrà vita dura. Ci sono problematiche anche lì. Credo che il Napoli potrà dire la sua».