Quattro amici di Mariglianella. E un incidente che coinvolge una delle protagoniste. Un episodio misterioso: casuale o provocato? È il romanzo di Andrea America, Con un po’ di sentimento (Editori Narratori Rogiosi). L’autore, ex sindacalista, già sindaco di Mariglianella, editorialista e nella dirigenza del Partito Democratico campano, ammette di averlo immaginato pensando alla politica «perché questo Pd deve tornare ai sentimenti». Sarà presentato oggi, alle 17:30 alla sede dei democratici napoletani a via Santa Brigida (modera il direttore editoriale de Il Riformista Marco Demarco), con un parterre d’eccezione. I quatto amici a intervenire, in questo caso, saranno il governatore campano Vincenzo De Luca, il vice-segretario nazionale Andrea Orlando, il segretario regionale Leo Annunziata, il segretario metropolitano Marco Sarracino. Tutti intorno a un tavolo a discutere, insolitamente, di un giallo di provincia. Un romanzo uscito un anno fa ma ancora in tempo per poter diventare l’occasione per un confronto.
«Mi è stato chiesto- dice America – di presentare il libro e ho accettato con piacere. Si è deciso di invitare personalità autorevoli del partito. Orlando ha subito aderito, poi anche De Luca». Può essere dunque una buona opportunità per stuzzicare un dibattito. «Questo è un partito – lamenta l’autore – che non discute, non parla. Si può cogliere l’occasione. Mi auguro si ritrovi una discussione serena sul momento attuale. La gente se lo aspetta perché dobbiamo ritrovare la nostra anima».
Da quando è uscito il romanzo, nel gennaio 2019, è cambiato tutto o quasi. Non si immagivana il governo giallorosso e non esistevano le Sardine, entrate nel dibattito sulle regionali in Campania con il leader Mattia Santori che all’Huffington Post ha escluso l’appoggio al governatore in carica. De Luca, comunque, ha dichiarato di essere già al lavoro sulle liste. «Non possono essere le Sardine – replica America – a decidere se De Luca è all’altezza o meno. Hanno svolto un ruolo rilevante in Emilia Romagna, ma quel giudizio su De Luca è inaccettabile. Dobbiamo ritrovare la nostra autonomia, smetterla di correre dietro a tutte le dichiarazioni o alla volontà del Movimento 5 Stelle. Altrimenti non perderà solo De Luca ma tutto il Pd». Un anno fa nemmeno si immaginava che Sandro Ruotolo potesse essere il candidato alle suppletive del Senato: «Lo voterò poiché mi considero un militare disciplinato. Ma rappresenta una sinistra cinica, senza sentimento, giustizialista. C’è stata gente che ha dato tanto al partito, che può offrire di più rispetto ai soliti esponenti della società civile. Ho trovato sbagliate le modalità con le quali è stato scelto il candidato. Possibile non si riescano a scoprire nuove forme di partecipazione? I militanti hanno bisogno di coinvolgimento, non di imposizioni».
Protagonista del romanzo è anche Mariglianella. «Napoli – spiega America – versa in uno stato di degrado, ma le periferie e la provincia non sono da meno. Si deve parlare anche di questo». Soprattutto si deve però ritrovare il sentimento di un partito sballottato tra le Sardine, il M5s, Ruotolo e la sofferta scelta del candidato delle prossime regionali. «Il Pd campano – dichiara l’autore – è un giallo, un thriller. Non si capisce ancora se ci scapperà il morto o meno. Bisogna intato togliere le armi dalle mani dei sospetti e ragionare, discutere, coinvolgere tutti per ricostruire».