Sembra di sentire l’eco di una vecchia canzone di Adriano Celentano quando arriva la notizia del rifiuto da parte del Movimento Cinque Stelle di sedersi al tavolo, il tanto atteso tavolo, per le trattative sulle prossime elezioni regionali con il Pd, che si sarebbe dovuto aprire oggi. E invece, si è chiuso ieri. E quindi si torna al punto di partenza.

«Il capo politico del Movimento 5 Stelle Vito Crimi – scrive la capogruppo in Regione Valeria Ciarambino – mi ha informata di aver ricevuto dal segretario regionale del Pd, Leo Annunziata, l’invito a partecipare al tavolo previsto per la giornata di domani rivolto alle forze di centrosinistra, per definire una strategia comune in vista delle prossime elezioni regionali. Un invito che Crimi è stato costretto a declinare».

La consigliera spiega che il Movimento 5 Stelle ha già dato la disponibilità a rinunciare al proprio candidato presidente, ovvero lei, proponendo un uomo delle istituzioni, Sergio Costa. E conclude: «Auspichiamo un’analoga disponibilità da parte del Partito democratico a rinunciare alla candidatura di Vincenzo De Luca. Condizione che per il Movimento, come già affermato da Crimi, è imprescindibile e precede la possibilità di sedere a qualunque tavolo». In attesa che arrivino ricchi premi e cotillons, il Movimento Cinque Stelle dice no, loro il tango con il casquè non lo ballano. «Perciò grazie. Prego, grazie, scusi. Tornerò».