“Siamo in mano a incompetenti e pavidi. Speriamo nel Quirinale”. Si rivolge direttamente al capo dello Stato Sergio Mattarella il garante dei detenuti della Campania, Samuele Ciambriello, che si fa portavoce della situazione drammatica che stanno vivendo da giorni i detenuti nelle carceri campane alla prese con l’emergenza Coronavirus.

“Ci sono almeno 4 appelli indirizzati a questo governo e alla politica, elaborati e sottoscritti da persone e associazioni che conoscono la realtà penitenziaria, che vanno tutti  nella stessa direzione e questi pensano solo ai danni strutturali e a provvedimenti insufficienti”, denuncia Ciambriello.

Per il garante sono proposte che possono essere utili “se inserite nel decreto”. Ciambriello spiega quindi quali sono le richieste all’esecutivo Conte: “Potenziare per gli agenti penitenziari e gli operatori dell’area educativa e quelli sanitari la dotazione di tutti i  dispositivi di protezione individuale previsti dall’attuale normativa in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro; misure alternative al carcere per i detenuti, dando più poteri alla magistratura di sorveglianza, arresti domiciliari per chi deve scontare tre anni, coloro che hanno un decreto di invalidità o hanno malattie cronico-degenerative, cardipoatici e diabetici nonchè detenuti affetti da disabilità che necessitano di assistenza da parte di piantoni; utilizzare la liberazione anticipata da 45 a 75 giorni a partire dal 2017; dispositivi per i tribunali giudicanti che utilizzino di più detenzione domiciliari e/o braccialetti”.