Dries detto Ciro da Lovanio, Belgio. È entrato nel cuore dei napoletani a suon di gol. Un napoletano mancato solo per il luogo di nascita. Per il resto, dalle frasi in dialetto all’amore per la città e la sua gente, c’è tutto. Grande cuore in campo e fuori, diviso tra gesti solidali e amore per il mare e gli animali. Arrivato a Napoli con Rafa Benitez nella stagione 2013/14, ha dovuto sopportare inizialmente il dualismo con Lorenzo Insigne, fino a mostrare le sue caratteristiche anche sotto porta. E pian piano si è trasformato nel realizzatore che è diventato sotto l’egida di Maurizio Sarri, dopo la partenza di Gonzalo Higuain. 118 gol in maglia azzurra e un record da piazzare: entrare nella storia del club con il maggior numero di gol fatti.

Nella speciale classifica, guidata da Marek Hamsik con 121 reti, il belga infatti è al secondo posto. In Champions League, lo scorso 23 ottobre con la doppietta al Salisburgo ha raggiunto quota 116 gol. Uno in più di Diego Armando Maradona, l’idolo. Con tre reti raggiungerebbe un primato che mai nessuno aveva avuto prima. Cosa non da poco. Ma ha bisogno di continuità. In campionato Mertens manca da quattro partite. L’ultima apparizione in Sassuolo – Napoli dove è subentrato al 77esimo minuto al posto di Milik. È stata la prima vittoria del Napoli con Gattuso in panchina (risultato 1-2). Ha realizzato quattro gol (a Fiorentina, Sampdoria e Brescia) e tre assist. Poco per uno che vuole raggiungere un obiettivo storico. Intanto lui non molla e si fa vedere in campo. Si è allenato anche nel giorno di riposo concesso da Rino Gattuso ed è tornato in gruppo alla ripresa ufficiale della preparazione.

Ma lo stato di forma non è perfetto. Una parte della preparazione infatti è stata svolta con lavoro differenziato. Occorrono tempo e pazienza. Soprattutto a poche ore dalla chiusura del mercato perché nella grande rivoluzione che Aurelio De Laurentiis ha messo in campo, potrebbe entrarci anche lui. Il motivo è semplice. Il giocatore ha un contratto che scade a giugno e il rinnovo non è arrivato. Le parti restano ancora distanti in merito. E dall’estero le sirene si fanno sentire. Su di lui si è innescato un effetto domino. Il Napoli non ha rinnovato, il Chelsea cerca un giocatore e lo vuole adesso, non a giugno. Mertens ha una clausola valida per l’estero e i Blues sarebbero disposti a pagare sei milioni per il nazionale belga.

De Laurentiis riflette e la decisione potrebbe dipendere dalla volontà del giocatore che però ha sempre detto di voler aspettare giugno per decidere. Non dovrebbe quindi essere facile portarlo via da Napoli. Ma nel calcio, si sa, tutto può accadere. Il Napoli prende Petagna che arriverà a giugno perché la Spal è stata chiara e non vuole darlo via in piena corsa salvezza. Non sarà questa operazione a determinare una scelta su Mertens. Dalla notte del 5 novembre in cui Dries con gli altri big Insigne, Allan e Koulibaly si sono opposti al diktat societario sul ritiro, qualcosa è cambiato. O forse quella notte è stata l’apice di una serie di fratture interne precedentemente maturate. A volte si innescano fattori per cui le trattative vanno in porto rapidamente soprattutto quando si è a scadenza e ci sono scadenze. Il mercato chiude domani e implica una scelta di vita e di gol da fare.