Meglio essere brutti e cattivi. Come vuole Gattuso, che di calcio ne mastica e ne ha masticato. Non sempre il bel gioco regala risultati. Ed il Napoli adesso ha bisogno di questo: di risalire in classifica, di andare avanti in Coppa Italia e di avere un obiettivo. Perché gli obiettivi sono uno stimolo. Aiutano ad andare avanti, a non fermarsi di fronte alle difficoltà.

La partita con la Lazio poteva finire diversamente. Nessuno può dire il contrario. Lo sa Gattuso, lo sanno i giocatori. Lo sanno i tifosi, protagonisti indiscussi della serata di Coppa Italia nella quale sono tornati a cantare. “Liberi di tifare” e “Solo per la maglia” come recitavano gli striscioni esposti nelle curve. Un modo per continuare a difendere le motivazioni della protesta e nello stesso tempo per lanciare un messaggio alla squadra: dimostrateci quanto valete!

La vittoria è stata frutto del gol di Lorenzo Insigne che si è riappacificato col suo pubblico, ma anche dell’allenatore. Che ha rapidamente schierato il 4-4-1 dopo l’espulsione di Hysaj, dimostrando rapidità di pensiero e duttilità tattica. Elmas è in grado di poter fare gli straordinari sulla fascia e finalmente con Demme è tornato un equilibratore di centrocampo.
Se l’allenatore nell’analisi post gara dice che «questa squadra aveva smesso di parlarsi» paragonando la crisi ad un lungo matrimonio nel quale marito e moglie non comunicano più, allora vuol dire che il suo lavoro è già a buon punto. Significa aver individuato uno dei problemi.

L’insolito ritiro con faccia a faccia fino all’alba ha tirato fuori parole e risentimenti. Chiusi in albergo, a guardarsi negli occhi. Il modo migliore per chiarirsi. Anche per poche ore.
Questo Napoli va rifondato. Inutile illudersi. I veterani Allan, Dries Mertens, Kalidou Koulibaly, infortunati al momento, potranno dare il loro contributo. Dovranno mettere a disposizione tutta la loro esperienza e maturità. Saranno capaci di farlo?

Ha ragione Giovanni Di Lorenzo quando dice: «Se siamo uniti possiamo dare fastidio a tutti». Con queste parole spiega in maniera molto semplice che lo spogliatoio era disunito. Nella notte dell’ammutinamento e nel portare avanti la strategia difensiva relativa a multe e risarcimento sui diritti d’immagine.

La società adesso faccia un passo indietro. Questo Napoli può ripartire dai volti nuovi e dai suoi tifosi. Non è un caso che sia tornato il tifo nelle curve ed il Napoli, complice anche la fortuna, sia tornato a vincere.